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Tutte le proprietà della castagna di Montella, dolcemente chiamata ” Palommina”

L’autunno è il miglior periodo per le castagne. Castagne arrostite sul fuoco … castagne fresche o castagne cotte al vapore. Tutti amano il gusto delizioso, le fragranze e il profumo indimenticabile di questo frutto dell’autunno. Le castagne di Montella, in particolare, sono una prelibatezza tutta campana. Così singolare da avere un nome particolare, è chiamata la “Palommina” perché ha una forma che ricorda la colomba e così dolce, grazie al ricco contenuto in carboidrati, da essere difficilmente dimenticata: chi l’assaggia una volta, non potrà più farne a meno e noterà sempre la differenza con le altre castagne. Le proprietà organolettiche, come sapore e aroma, e la conservabilità delle castagne di Montella la rendono speciale: impreziosisce i classici dolci con crema di castagne, come i cannoli, la cioccolata, panzerotti e castagnole ma è perfetta anche con le zuppe. Le farine, altamente serbabili, sono impiegate ad ogni livello.

La castagna di Montella è un prodotto IGP (indicazione geografica protetta) espressione del bellissimo paesaggio dell’area del Terminio-Cerviato e delle caratteristiche del suo territorio, dove clima e composizione dei terreni producono un frutto dalle alte qualità organolettiche e merceologiche. La polpa bianca e croccante e l’intenso marrone della buccia sottile si uniscono all’ energica fragranza legnosa. Chiamate “ghiande di Giove” dagli antichi greci, queste castagne esprimono tutte le loro caratteristiche quando sono tostate e poi reidratate. Il valore nutrizionale delle castagne di Montella era riconosciuto fin dai tempi delle prime invasioni longobarde, quando fu approvata la prima legge a protezione della coltivazione di quella che, già all’epoca, era considerata una preziosa risorsa del territorio. E infatti dal V secolo a.C. la castagna di Montella veniva conservata come riserva alimentare, per le caratteristiche che mantengono inalterato sapore e qualità.

La Castagna di Montella viene esportata fin dal XIX sec negli Stati Uniti e in Canada, resa famosa dagli emigranti. Oggi, la vendita online delle Castagne di Montella permette a chiunque di assaporare il gusto inconfondibile di questo prezioso frutto che fa parte da sempre della tradizione rurale e dello sviluppo sociale della comunità irpina. L’alta professionalità raggiunta dai castanicoltori della zona è un altro fattore che contribuisce ad elevare il livello qualitativo di questo prodotto. Nel periodo natalizio, la castagna infornata (o castagna del prete) è particolarmente richiesta. La castagna del prete di Montella viene prodotta con castagne in guscio essiccate e tostate su graticci di legno, sopra il fuoco di legno di castagno per 15 giorni, secondo un procedimento che provoca la caramellizzazione degli zuccheri. Una volta sbucciate, hanno un colore marrone intenso e il caratteristico sapore.

La produzione della castagna di Montella è limitata ai territori di Montella, Cassano Irpino, Bagnoli Irpino, Volturara Irpina, Nusco e Montemarano, un territorio caratterizzato dalla concentrazione di boschi di noce, castagno e querce disposti su verdi colline soleggianti, grandi escursioni termiche e venti temperati che, insieme ai terreni semi vulcanici, queste caratteristiche fanno di questi terreni l’ambiente ideale per prodotti d’eccellenza. Un territorio duro ma generoso, con una spiccata vocazione all’agricoltura, che raggiunge la sua massima espressione nei boschi dell’area del Terminio-Cervialto, con le sue valli e i suoi corsi d’acqua. Su queste verdi colline luminose si estendono i boschi che sono il vanto e l’orgoglio della centenaria tradizione di coltivazione della castagna di Montella, fatta di castagneti ma soprattutto dei suoi coltivatori, abituati ad ascoltare le voci del bosco.

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