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L’impatto del web sul mondo moderno

Oggi è impossibile pensare ad una esistenza senza internet, tutti utilizziamo questa rete , questa tecnologia digitale per condividere, messaggiare, chattare, tenersi informato e via dicendo. Ma non avremmo mai immaginato che il web e le attività che svolgiamo sulla rete abbiano un impatto ambientale considerevole. Invece c’è da ricredersi perchè ogni attività online inquina e produce anidride carbonica che viene emessa dai dispositivi e dai server che sono necessari per archiviare e conservare contenuti. Come dato interessante possiamo ricordare il fatto che in Italia si consumi 250 kg di CO2 in un anno attraverso il traffico internet. Spulciando altri dati possiamo ricordare lo studio svolto dalla Royal society in cui si afferma che il web inquina con delle emissioni considerevoli per una quota compresa tra 1.4 per cento e il 5,9 per cento del totale. Detto ciò possiamo intuire come la rete abbia un impatto ambientale considerevole, anche perchè tutt’ora l’energia che viene utilizzata per queste infrastrutture deriva dai combustibili fossili, e sono in piccola percentuale da energie rinnovabili, le quali non riescono ancora a sopperire il loro fabbisogno.

La nota positiva

Comunque una nota positiva la si può riscontrare nei grandi player digitale, come google, micresoft, facebook, apple, i quali stanno cercando di utilizzare maggiormente energia rinnovabile nei data center e nei server che contengono i contenuti.
La parte fondamentale di questo processo di inquinamento è sicuramente il processo di produzione, questo perchè i dispositivi utilizzati contengono materiali definiti “terre rare” come ad esempio l’ittrio e il lantanio contenuto negli schermi e nelle batterie, perchè richiedono molto impegno per l’estrazione con un elevato numero di emissioni di gas.
Non possiamo dimenticare che oltre alla produzione abbiamo un altro problema, lo smaltimento delle sostanze tossiche dei vari dispositivi, infatti questi contengono metalli rari che spesso vanno riciclati.
Potremmo snocciolare numeri all’infinito ma resta il fatto che il web inquina e dovremmo invece puntare su un digitale più green, trovando il modo di sviluppare nuove tecnologie che permettano un impatto ambientale più sostenibile.
Si riscontrano dei segnali incoraggianti da parte dei vari big del web, Microsoft ha dichiarato di voler passare al 100% di rinnovabili nei suoi data center entro il 2025, Amazon invece ha investito sull’eolico e sul solare, Google vorrebbe liberarsi entro il 2030 dell’energia da fonti rinnovabili. Anche in Italia si sta andando su questa linea e si stanno prendendo in considerazione energie rinnovabili per portare avanti il web in modo green, Hualma è uno di questo clicca qui per scoprire tutti i suoi servizi. Ancora molto rimane da fare per risolvere l’annosa questione ma già si vedono dei segnali incoraggianti possiamo infatti riscontrare altri metodi per abbattere questo tipo di inquinamento come ad esempio in Australia dove è stata creata una miniera urbana, un laboratorio in grado di disassemblare riutilizzare le varie parti utili dei dispositivi elettronici.
Anche noi possiamo contribuire in maniera considerevole, e allora cosa possiamo fare? possiamo sicuramente stare più attenti con alcuni accorgimenti:

  • ripulire la nostra mailing list
  • ottimizzare le dimensioni dei file
  • utilizzare siti di archiviazione temporanea
  • archiviare solo il necessario nel cloud
  • disattivare le varie funzioni Gps, Wifi, Blutooth
  • cancellare dalla casella della posta i messaggi che non servono
  • utilizzare una presa che permetta il risparmio energetico

Sicuramente la pandemia ha accentuato l’utilizzo dei dispositivi elettronici e ha portato a una nuova accelerazione dell’inquinamento con conseguente impatto ambientale, a questo punto bisogna sicuramente ragionare in termini diversi rispetto al passato, non si può tornare indietro ma solo migliorare lo sviluppo di tecnologia con basso impatto ambientale.

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