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I tagli boschivi sono autorizzati se si rispettano le norme definite dal Regolamento forestale. Le procedure da seguire al fine di ottenere un’autorizzazione variano in base alle caratteristiche del bosco in questione. Ci sono tre iter diversi da seguire: una comunicazione semplice, una comunicazione tecnica (è necessario un tecnico forestale) e una autorizzazione del progetto. In alcuni casi e in piccoli appezzamenti di terreno è possibile praticare dei tagli boschivi senza bisogno di alcuna comunicazione. Nel caso si debbano tagliare dei boschi a fustaia la procedura può essere effettuata durante tutto il corso dell’anno, mentre per quanto concerne i boschi cedui e per i boschi a governo misto è necessario rispettare i prestabiliti periodi di taglio.

Cos’è un bosco e cosa sono i diversi tipi di governo

Per bosco si intendono i terreni coperti da vegetazione forestale arborea associata o meno a quella arbustiva di origine naturale o artificiale, in qualsiasi stadio di sviluppo, con estensione non inferiore a 2.000 mq e larghezza media non inferiore a 20 m e copertura non inferiore al 20%, con misurazione effettuata dalla base esterna dei fusti. La forma di governo di un bosco indica il modo in cui esso si rinnova. Ceduo è un bosco formato prevalentemente da piante nate da ceppaia e presenta un gran numero di latifoglie. I boschi a fustaia sono caratterizzati da piante nate da seme o da piante affrancate ed è un tipo di bosco caratteristico per la compresenza di latifoglie e conifere. Un bosco a governo misto presenta invece una coesistenza di due differenti tipi di governo.

Dettagli e procedure per l’autorizzazione ai tagli boschivi

Le domande da presentare al fine di ottenere l’autorizzazione sono molto simili in tutta Italia, sebbene ogni regione applichi meccanismi burocratici diversi. In Piemonte, per esempio, la procedura di comunicazione semplice può essere effettuata online compilando un determinato modulo dopo essersi accreditati al servizio delle comunicazioni ed autorizzazioni forestali.
Per effettuare tagli boschivi è dunque necessario ricordare che si deve possedere una autorizzazione rilasciata dall’Ente Forestale oppure aver presentato una comunicazione con accertamenti eseguiti da parte di un tecnico forestale.

Chi può effettuare i tagli boschivi

I tagli boschivi possono essere eseguiti dalle imprese iscritte all’albo con la delibera della Giunta Regionale. Per i territori gestiti da un’azienda, gli imprenditori agricoli possono procedere al taglio e nel caso di terreni destinati all’autoconsumo il proprietario può procedere con la pratica.

Casi di taglio senza autorizzazione

Come già accennato in precedenza, è possibile effettuare dei tagli boschivi senza alcuna autorizzazione in queste situazioni: nel caso di tagli per ottenere legname a finalità non commerciali e su superfici fino a 1500 mq; nel caso in cui si vogliano tagliare degli arbusti e degli elementi del sottobosco per contenere la vegetazione e permettere il rispetto delle norme del Codice della Strada; nel caso di manutenzione di accessi a servizi e infrastrutture pubbliche quali gasdotti, reti elettriche e telefoniche; nel caso di rimozione di alberi secchi o soggetti a calamità naturali (temporali, frane ecc..) e nel caso di interventi mirati alla conservazione di determinati alberi da frutto.

Quanta superficie può essere soggetta a tagli boschivi contemporaneamente?

È possibile tagliare fino a 8 ettari di boschi a governo ceduo, ammesso che si riportino le operazioni dei precedenti 3 anni e nel caso delle fustaie fino a 2 ettari con la considerazione dei tagli effettuati nei precedenti 5 anni. Questi limiti non devono assolutamente essere superati per ovvi motivi.

 

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