Cosa vedere in Irpinia

L’Irpinia, corrispondente all’attuale provincia di Avellino, è un’area della Campania collocata in una zona prevalentemente montuosa con la presenza di diversi laghi e fiumi abitata da circa 420.000 abitanti. Vediamo insieme cosa vedere in Irpinia tornando indietro con il tempo attraversando i centri storici irpini.

I Tesori di Nusco

Nusco è uno dei comuni più alti appartenenti alla provincia di Avellino, viene anche chiamato il Balcone dell’Irpinia proprio perché si può godere di un panorama a dir poco unico. Il castello di questa città rimase uno dei più sicuri per molto tempo, infatti diede riparo a Guglielmo, l’ultimo Duca di Puglia.

La nascita di Calitri

Calitri, uno dei comuni con l’espansione territoriale più ampia dell’Irpinia, ha le sue prime tracce di essere umani già dal neolitico però diventa un vero borgo solo durante il medioevo, da quel momento in poi fu centro di molte guerre per prenderne il controllo.

Il Parco Archeologico di Abellinum

Una cosa da vedere in Irpinia è senza dubbio Il Parco Archeologico di Abellinum, con i suoi 25 ettari di espansione, è ancora circondato dalle antiche mura di Avellino per circa 2 km.
All’interno di esso possiamo ritrovare molte strutture tipiche Romane come ad esempio:

  • Il forum, ovvero, l’antica piazza della città, e li si possono scorgere svariati templi;
  • Un’ incredibile struttura termale;
  • Una Domus di quasi 2500 m² nella quale è ancora possibile vedere la divisione degli spazi secondo l’architettura romana.

L’Area archeologica di Compsa

Parlando di aree archeologiche, non può certamente mancare l’area archeologica di Compsa: si trova sulla parte alta di una collina dell’Irpinia, abitata fino al 1980, la cittadina di Conza della Campania venne distrutta da un terremoto devastante. In seguito a questo terremoto, riemersero numerose strutture come il Foro e l’Anfiteatro e oltre a vari reperti come sarcofagi.

Il Parco Archeologico di Aeclanum

Quello che adesso è un parco archeologico con il nome di Aeclanum, inizia la sua storia molti secoli fa, intorno al III secolo A.C infatti esso era uno dei centri sanniti più importanti.
Una volta che venne conquistata dai Romani, la città sviluppò le tipiche strutture romane ed alcune di esse sono visibili tutt’ora come per esempio le terme, la piazzetta del mercato, alcuni parti di mura ed alcune botteghe.

Mercogliano e il borgo medievale di Capocastello

Mercogliano è un comune in provincia di Avellino di circa 12.000 abitanti, prende questo nome probabilmente da Mercurianum che erano gli antichi magistrati che pregavano Mercurio. Anche questa cittadina venne conquistata dai Romani e si pensa che le prime forme di cristianesimo sviluppatesi in questa città risalgano al IV secolo.

Il Palazzo Anzani di Ariano Irpino

Il Palazzo Anzani non è altro che la sede del Museo Archeologico.
All’interno di esso possiamo trovare i tipici oggetti comuni come tazze e vasi risalenti al neolitico e forni per la lavorazione del bronzo risalenti ad un’epoca successiva.
Risalenti all’epoca Romana ci sono invece monete, utensili in bronzo, vetro e ceramiche.
Una cosa da vedere in Irpinia, è senza dubbio il Castello Normanno e la grande Villa Comunale annessa, il castello venne utilizzato per circa un millennio per poi essere abbandonato con le grandi guerre d’Italia quindi nel XVI secolo.
Da quel momento in poi venne abbandonato del tutto se non per far pascolare gli animali, intorno a questo castello infatti, possiamo ammirare un bellissimo giardino che lo circonda.

La Torre Orologio di Avellino

La Torre Orologio di Avellino, con i suoi 36 metri di altezza è il principale simbolo di questa città, costruita con il suo semplice stile barocco, è il centro della piazza Amendola ed è facilmente visibile da quasi tutti i luoghi circostanti.
A causa di svariati terremoti, la torre fu ristrutturata numerose volte, ma, ora come prima, sovrasta i palazzi di questa città.


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