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Pesca alla trota in lago: quali sono le principali tecniche

La pesca alla trota in lago rappresenta senza dubbio una delle attività più amate dai pescatori che richiede però una certa attenzione. La trota infatti si comporta in modo differente rispetto agli altri pesci presenti nell’ acqua dolci d’Italia. Questo pesce fa parte della famiglia dei salmoni e necessita di esche in movimento sia naturali che artificiali. Le prime sono quelle che si trovano in natura: quelle più indicate per la pesca alla trota in lago sono i lombrichi, i caimani e le camole del miele. Le seconde invece sono le esche artificiali e la pasta. Le esche artificiali in genere non possono essere utilizzate durante le competizioni e si possono trovare facilmente in commercio di tantissime forme, colori e dimensioni differenti. Anche la pasta per trote viene spesso utilizzata per la pesca di questo pesce. Essa si vende in piccoli barattoli ed è disponibile in tante colorazioni (ce ne sono anche alcune fluorescenti) e modelli diversi.

Pesca alla trota in lago: quali sono le migliori tecniche

Pescare una trota in laghetto non è un’operazione che deve essere presa sottogamba dal momento che necessita delle giuste tecniche per ottenere risultati soddisfacenti. Le principali tecniche per la pesca alla trota in lago sono essenzialmente cinque: fondo, striscio, galleggiante, mosca e spinning. La prima è una tecnica molto antica anche se oggi viene utilizzata raramente e consiste nel lanciare l’amo in prossimità dello scalino e attendere che il pesce abbocchi. Tale tecnica ha però una variante: l’esca può essere lanciata a una distanza maggiore per poi essere recuperata lentamente. La tecnica a striscio invece è quella che viene utilizzata maggiormente per questo tipo di pesca. In questo caso il peso dei piombi deve essere scelto a seconda della distanza dell’esca ma sono importanti soprattutto i tempi e i modi di recupero per avere una buona riuscita. La pesca galleggiante è invece indicata per chi è ancora alla prime armi: basta lanciare l’esca e aspettare che il galleggiante sprofondi in acqua. La pesca a mosca permette di affinare la tecnica ed esercitarsi anche con la pesca a due mani. Generalmente per tale tipologia di pesca è opportuno utilizzare esche come lo streamer oppure la ninfa. In ultimo non bisogna dimenticare la tecnica spinning che ha riscosso sempre più successo tra coloro che amano quest’attività. Essa permette di catturare trote di grandi dimensioni e predilige esche come il minnow, crank, rotanti e ondulanti.

Quali canne usare per la pesca alla trota in lago

Anche il tipo di canna è fondamentale per la pesca alla trota in lago. Chi è ancora un principiante dovrebbe cominciare acquistando almeno tre tipologie di canne. La prima è la canna a piombino, una canna leggera la cui misura può arrivare fino a 4,20 metri. Il secondo tipo è una canna da bombarda media che può arrivare a 4,50 metri e ha una potenza di lancio che va dagli otto ai venti grammi. In ultimo c’è la canna da bombarda pesante la cui misura può arrivare a 4,80 metri mentre la potenza di lancio fino a venticinque grammi. Di solito tali canne si possono trovare in commercio di due tipi: telescopico o a innesto. Se il pescatore è inesperto è preferibile utilizzare una canna ad innesto dal momento che è più semplice e permette una resa migliore. Oltre alle canne poi è importante anche utilizzare i mulinelli giusti. Questi ultimi dovranno essere della misura giusta rispetto alla canna e bisogna anche fare attenzione alle bobine: esse dovranno essere piuttosto grandi ed avere l’avvolgimento a spire incrociate in modo tale da non rischiare che si avvolgano una sopra l’altra.02

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