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Il territorio della Comunità Montana Terminio Cervialto è un’oasi di pace, un ambiente naturale tra i più spettacolari ed interessanti del Sud Italia. Situato nel cuore dell’Irpinia, attraversato da due fiumi, il Sele ed il Calore, percorso dalla catena dei Monti Picentini, l’intero territorio vanta una valenza ambientale di assoluto rilievo. Le grandi vallate che si distendono ai piedi dei Monti Picentini presentano un carattere profondamente legato al passato, ma sono anche al centro di una serie di interventi volti al conseguimento di un nuovo e più duraturo sviluppo economico e sociale. Negli ultimi anni, infatti, si sono realizzate notevoli ed importanti iniziative di valorizzazione, di integrazione, di potenziamento e di  promozione ai fini turistici delle risorse locali.

Il legame prodotto-territorio, nonché l’intreccio delle dinamiche socio-economiche, artistiche e culturali con l’ambiente naturale, è da sempre molto avvertito tra i cittadini dei diciotto comuni che costituiscono il territorio della Comunità Montana Terminio Cervialto (Bagnoli Irpino, Calabritto, Caposele, Cassano Irpino, Castelfranci, Castelvetere sul Calore, Chiusano di San Domenico,  Montella, Montemarano, Nusco, Salza Irpina, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole, San Mango sul Calore , Senerchia, Serino, Sorbo Serpico e Volturara Irpina).


I nomi di questi piccoli comuni celano una storia ricca e nobile creata da popoli di varia origine e provenienza, che hanno lasciato un patrimonio di piccoli tesori di civiltà, di arte, di borghi fortificati e di castelli che oggi dominano maestosi le verdissime colline e le morbide vallate ai piedi del Terminio, del Cervialto, del Tuoro e dell’Acellica. Insomma una terra vera dove ogni attività è attenta ad un razionale sfruttamento delle risorse disponibili ed al mantenimento dell’equilibrio dell’attuale  ecosistema. Due aree naturali protette rendono ancora più prezioso il territorio: il Parco Regionale Naturalistico dei Monti Picentini che abbraccia l'intero territorio della zona centro-meridionale della Comunità Montana e la Riserva Naturale Foce Sele e Tanagro che interessa tre comuni della Valle del Sele.


Nell’ambito di tale territorio sono stati individuati, in seguito al progetto Bioitaly, ben tredici siti di interesse comunitario, tra i quali è il caso di segnalare il Monte Acellica, il Vallone della Caccia di Senerchia e la Piana del Dragone di Volturara Irpina, che con le loro 39 specie faunistiche e floreali, talora estremamente rare, e con i boschi alternati a pascoli e prati, concorrono alla creazione della rete europea di siti protetti, denominata “Rete Natura 2000”. Il fenomeno del carsismo, molto diffuso, è artefice di una attività idrica sotterranea davvero straordinaria, che contribuisce a creare un ambiente naturale a dir poco incantevole. E’ da sottolineare che il bacino idrografico del Monte Tuoro e della Piana del Dragone consente la captazione delle acque per uso potabile per ben tre milioni di utenti sparsi tra la Campania, la Puglia e la Basilicata.


Il filo rosso che tiene unito l’intero territorio della  Terminio Cervialto è l’esaltazione della ruralità e la tipicità della propria storia, spunti che uniti ad un turismo mai di massa lo rendono sicuramente uno dei luoghi più ambiti per hi è alla ricerca di salubrità e tranquillità al riparo della vita frenetica di tutti i giorni. Il comprensorio vanta un antica tradizione di prodotti agro alimentari di qualità, riconosciuti e rinomati come il vino, la castagna, l’olio e i prodotti caseari, da sempre elementi principali per l’economia dell’area, oggi riconosciuti per la loro qualità a livello europeo. Fra tutti spiccano i vini pregiati , quali il Fiano Doc ed il Taurasi Docg, unico vino rosso dell’Italia meridionale a potersi fregiare di tale titolo, nonché la Castagna di Montella IGP, prima in Italia, nel 1987, ad essere ufficialmente riconosciuta Doc. A completare il quadro concorrono ben 14 prodotti tradizionali riconosciuti con decreto del Mipaf.


La Comunità Montana stà valorizzando le proprie risorse naturali e territoriali nei diversi settori del turismo, dei beni culturali e dell’agricoltura mediante l’utilizzo di ogni forma di strumento finanziario. Sicuramente molto significativo è stato il recupero e la riqualificazione di 4 borghi medievali, Calabritto, Castelvetere sul Calore, Taurasi e Volturara Irpina, che li ha resi funzionali alla ricettività di tipo alberghiero prevedendo l’intervento dell’imprenditorialità privata in sinergia con quella pubblica per la gestione del patrimonio locale.


In conclusione, questa terra, incastonata nella splendida provincia di Avellino, meta di pellegrini sin dall’antichità, oggi è tappa obbligata per chi ama coniugare emozioni genuine, cultura, arte, paesaggi naturali e sana cucina, dai sapori e dai profumi del bel tempo andato.

 
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